Joe Hill

            

 


Joe Hill (1879, Gävle, Svezia - 1915, Salt Lake City, Utah, Stati Uniti) è stato un cantautore americano di origine svedese, nonché organizzatore sindacale per i Lavoratori Industriali del Mondo (IWW); la sua esecuzione per una presunto omicidio lo ha reso un martire ed eroe popolare nel movimento operaio radicale americano.
Nato in una famiglia luterana conservatrice, tutti musicisti dilettanti, Hill lasciò la Svezia per gli Stati Uniti nel 1902. Andò alla deriva per il paese, di lavoro in lavoro, e nel 1910 si unì alla sede di San Pedro (California) dei Lavoratori Industriali del Mondo, diventando presto il suo segretario.
L'anno successivo la sua prima e più famosa canzone popolare, "The Preacher and the Slave", apparve nel Little Red Song Book dell'IWW. È cantato sulla melodia di “In the Sweet Bye and Bye”:

Mangerai, ciao e ciao
In quella gloriosa terra sopra il cielo;
Lavora e prega, vivi sul fieno,
Avirai la torta nel cielo quando morirai.

La maggior parte delle sue canzoni riguardava lavoratori migranti o immigrati e dipendenti delle ferrovie; e tutte erano tinte di umorismo e semplice marxismo.
Nel gennaio 1914, mentre era a Salt Lake City, Hill fu arrestato e accusato dell'omicidio di un droghiere e di suo figlio che erano stati uccisi durante una rapina. Il processo che seguì fu molto confuso: l'accusa si basava su prove circostanziali e dipendeva quasi interamente dal fatto che Hill era andato da un medico per essere curato per una ferita da arma da fuoco diverse ore dopo che si erano verificati gli omicidi. Hill ha affermato di essere stato ferito in una lite per una donna, che si è rifiutato di identificare per proteggere il suo onore. La giuria lo ha dichiarato colpevole e i numerosi ricorsi legali presentati a nome di Hill non furono presi in considerazione.
Nonostante le proteste e le manifestazioni di solidarietà, le accuse non furono ritirate: in realtà Hill era stato condannato a causa del suo radicalismo politico: venne giustiziato da un plotone di esecuzione.
Il 18 novembre 1915, la notte prima della sua morte, telegrafò al leader dell'IWW 'Big' Bill Haywood: “Addio Bill. Muoio come un vero ribelle. Non perdere tempo nel lutto. Organizzate.”

Hill è stato commemorato in una famosa ballata che porta il suo nome, scritta nel 1925 dal poeta Alfred Hayes e resa celebre da Paul Robeson (v. sopra).




IWW

In Europa le espressioni "movimento sindacale" e "movimento operaio" hanno tradizionalmente due significati diversi: il primo si riferisce alle organizzazioni nate a metà-fine '800 nelle fabbriche e nelle campagne per difendere i lavoratori e promuovere rivendicazioni in merito al salario, ai ritmi e all'orario di lavoro, ai diritti; per movimento operaio s'intende invece il complesso delle forze politiche e sindacali in lotta contro il capitalismo, in una prospettiva rivoluzionaria o quantomeno decisamente riformatrice.
Ebbene, negli Stati Uniti di fatto non si può parlare di movimento operaio inteso come insieme di partiti e strutture operaie in opposizione al sistema economico e sociale modellato dalle classi dominanti: a differenza di quanto accaduto in Europa non si è mai costruito un legame tra le rivendicazioni legate al lavoro e un progetto di radicale trasformazione della società.
Ciò per molteplici ragioni, e in Italia mancano studi in merito, ad eccezione di un libro molto bello, e molto esaurito: Malcolm Sylvers, Sinistra politica e movimento operaio negli Stati Uniti, Liguori, 1984. Ma, come segnala Gigi Bettoli (www.storiastoriepn.it) esiste un sito web molto documentato sull'IWW: depts.washington.edu/iww
In estrema sintesi: la classe operaia ed il proletariato agricolo erano in gran parte composti da immigrati di varie nazionalità, sovente in contrasto fra loro o malvisti dai "veri" americani, tanto che vi furono molti episodi di violenza (tristemente celebre il linciaggio di undici italiani a New Orleans, nel 1891); difficile, dunque, creare forti momenti di solidarietà, ed il padronato, oltre a tutto intriso di razzismo, seppe sfruttare abilmente questa debolezza e quand'era necessario non esitava a usare squadre armate (ad esempio quelle della celebre agenzia Pinkerton) per attaccare i lavoratori in sciopero.

Sul piano politico generale, anche se per un certo periodo vi era stato un forte movimento di simpatia nei confronti della rivoluzione russa, si stava ormai diffondendo in tutto il paese la paura rossa, alimentata dai centri di potere con una massiccia propaganda che criminalizzava qualunque cosa avesse a che fare con la sinistra. E alla violenza padronale si affiancò quella delle istituzioni, che imbastirono numerosi processi a carico dei "facinorosi": il 1° maggio 1898, a Chicago, nel corso di una grande manifestazione la polizia attaccò la folla e vi furono parecchi morti, 4 operai e 7 agenti, e tutta la responsabilità naturalmente venne addossata agli scioperanti: quattro di essi furono condannati e impiccati.
E fra gli innumerevoli procedimenti giudiziari vi fu appunto quello che portò alla morte di Joe Hill, nel 1915.

La vastità del paese, inoltre, non favoriva il coordinamento delle iniziative di lotta, così nacquero svariati gruppi di opposizione, sovente in competizione fra loro, non abbastanza forti da contrastare la supremazia dell'American Federation of Labor (poi untiasi al Committee of Industrial Organizations: AFL-CIO), la potente centrale sindacale fondata nel 1886 che si limitava alle pure rivendicazioni e concordava con gli imprenditori sulla necessità di isolare i "rossi".
Che in realtà avevano orientamenti anche molto diversi: socialisti, socialisti rivoluzionari, anarchici, comunisti (il PCUSA nasce nel 1919), a loro volta frammentati in varie formazioni.
L'Industrial Workers of the World (IWW), in attività dal 1905, cercò in qualche modo di superare queste divisioni, all'insegna di un sindacalismo rivoluzionario che abbinava le richieste salariali ad un obiettivo più generale, la redistribuzione della ricchezza e la gestione delle fabbriche da parte dei lavoratori.
L'IWW si rivolgeva principalmente ai lavoratori immigrati, agli operai agricoli, ai minatori, ai ferrovieri, e a coloro che non erano tutelati dalle strutture tradizionali.
Per reclutare iscritti e organizzarli molti membri dell'IWW giravano per i vari Stati (e infatti venivano chiamati "Wobblies", itineranti) e la loro combattività incontrò parecchi consensi, tanto da provocare un ulteriore inasprimento della repressione. Ma al contempo l'IWW acquisì una fama di durezza e integrità che rimase anche dopo il declino dell'organizzazione, inevitabile data l'enorme potenza persuasiva e coercitiva in senso anticomunista dei gruppi industriali e dei mezzi di comunicazione di massa.

A tutt'oggi, comunque, l'IWW non è scomparsa, pur contando poche migliaia di aderenti.