Bambini d'Irlanda
Nel 2018 una storica irlandese ha scoperto che nei pressi della cittadina di Tuam molti neonati e bambini erano stati sepolti, senza alcuna registrazione, cioè segretamente, in una fossa comune. Ciò è avvenuto nell'ambito di un'istituzione cattolica, la Bon Secours Mother and Baby Home. Le successive indagini, imposte dall'indignazione pubblica, hanno portato al rinvenimento di 796 cadaveri, e all'approfondimento su un fenomeno che in realtà fin dagli anni '20 del XX secolo ha coinvolto l'intero paese. Si stima che in tutti questi decenni oltre 50.000 bambini - malati, disabili, o semplicemente senza un padre legittimo - siano stati abbandonati in strutture religiose, gestite prevalentemente da suore, dove vivevano in condizioni tristissime e, nei frequenti casi di morte prematura, venivano sepolti in fosse comuni, senza, oltre a tutto, aver ricevuto funerali degni di questo nome. Analogamente migliaia di donne, soprattutto ragazze-madri, sono rimaste segregate in questi centri, vivendo - e morendo - in sofferenza e solitudine. Per certi aspetti questo dramma è ancora più orribile delle stragi compiute in territori di guerra, dato che ha coinvolto un'infinità di bambini che avrebbero dovuto essere accuditi e protetti, e donne indifese. Evidentemente Dio era distratto. |